Cantine, portali, gelati

Affascinati da Sant’Angelo Le Fratte ‘il paese delle cantine’ con un centro storico, abbellito da artistici e colorati murales che decorano le case lungo i vicoli e le stradine. Attraversando paesaggi inviolati ecco Pignola, il ‘Paese dei portali’ e di Luigi, che terminati gli studi in giurisprudenza a Firenze, decide di rientrare in Basilicata per creare una gelateria artigianale.

Seguendo la via Herculia

Antica via romana che, diramandosi dalla via Appia all'altezza di Benevento, collegava Roma alla Lucania. Una via che dalle pendici del Vulture a Grumentum, ci rivela il volto autentico della Basilicata. Seguendo la Via Herculia scopriremo la vera storia della lucanica, della balestra di Avigliano, della strazzata e del caciocavallo podolico; gli scavi di Grumentum e la magnifica accoglienza di Tramutola.

Tra i borghi del Marmo Melandro

Un itinerario alla scoperta del Marmo Melandro. Si parte da Muro Lucano, borgo che si distende a gradinata su uno scosceso pendio affacciato su una gola, con un imponente castello di origini alto-medievali. Si arriva a Brienza, borgo medioevale dominato dal castello Caracciolo. Tra gli stretti vicoli svettano palazzi nobiliari con androni finemente lavorati.

Un tour nel Vulture

Osvaldo Bevilacqua ci conduce alla scoperta delle bellezze del Vulture muovendosi lungo un itinerario tra i comuni di Venosa, Melfi e Rionero in Vulture. Tanti i monumenti e le attrattive, come il castello aragonese, la scenografica incompiuta, le catacombe ebraiche, il parco paleontologico di Notarchirico, il castello normanno svevo.

La città nella roccia

Esiste una Matera "di sopra" (il Piano), esiste anche una città "di sotto", quella invisibile, ipogea, labirintica. Raccontare la natura dell'intera città, è anche non dimenticare che essa si è sviluppata mediante un’originale "architettura in negativo": si scava per ottenere spazi e, al tempo stesso, per aver il materiale per nuove costruzioni.

Tra due mari

Insieme raggiungono appena 70 chilometri di costa, una distanza divisa quasi equamente tra Ionio e Tirreno. Placida pianeggiante, sconfinata e aperta, un tempo approdo della Magna Grecia, la costa Ionica entra in forte contrasto naturale con quella Tirrenica, più misteriosa, frastagliata e monumentale.

Terra di risorse e di energie

È da tempi antichissimi che nella Val d'Agri, una sorgente naturale d'acqua e idrocarburi scorre incessantemente e nella quale ci si può imbattere passeggiando vicino Tramutola. Ed è sempre la Val d'Agri la protagonista di un devastante terremoto, che nel 1857 provoca almeno 11mila morti.

Terra antica, terra moderna

Dalla storica visita di Giuseppe Zanardelli, primo Presidente del Consiglio a visitare la Basilicata agli inizi del Novecento, al confino di Carlo Levi. Fino alla riforma agraria degli anni Cinquanta che non impedirà però lo spopolamento delle campagne. Un fenomeno che non accenna ad arrestarsi, anche se oggi c’è chi è rimasto a lavorare la terra in moderne aziende agricole.

A zonzo per il territorio

Natura, cultura, storia e sapori unici sono legate a tradizioni antichissime. Matera, palcoscenico per artisti e cittadini. Nel Vulture per incontrare chi produce due eccellenze assolute: l’olio ed il vino. A spasso per la Via Herculia con gli antichi romani. Lo straordinario Matrimonio degli alberi nel Parco del Pollino. E poi, mare, mare, mare: da Policoro e Bernalda a Maratea.

Le radici di una società

Un popolo di contadini che, afflitto anche da uno Stato ostile, vive una sua particolare civiltà, intrisa di magia e di riti arcaici. Questa è in buona parte l’immagine della Basilicata tramandataci da intellettuali, antropologi e ricercatori, dal secondo dopoguerra fino agli anni del boom economico. Viaggio nelle tradizioni popolari della gente di quei tempi.