La pietra di Gorgoglione

Collina materana: territorio aspro ma ricco di atmosfere affascinanti grazie alla bellezza dei suoi ambienti naturali. Imprenditori che hanno voluto investire in quest'area, in particolare a Gorgoglione, che da secoli trae la sua ricchezza da una pietra molto particolare, resistente e facile da lavorare. Pietra che è possibile ammirare anche nelle sue millenarie stratificazioni.

Scenografie e neuroscienze

Grazie alla tecnologia e alla ricerca hanno trovato soluzioni innovative nella propria terra. Mario Carlo ha studiato a Roma e oggi realizza nella sua Policoro scenografie per grandi eventi, dando lavoro a tecnici e maestranze lucane. Lucia ha studiato e lavorato in tutta Europa per poi tornare a Bernalda, per far vita a un laboratorio di neuroscienze.

La cura dei luoghi

Salvatore ha dato vita a una start up innovativa che permette ai turisti di “connettersi” tramite il loro cellulare ai muri di Matera e ottenere informazioni su musei, ristoranti e luoghi di interesse. Francesco ha invece continuato la tradizione centenaria dell’azienda di famiglia innovando i metodi di produzione e sfruttando il terreno fertile di Nova Siri.

Stile e suadenti note

Emilio, uno stilista che ha portato l’arte della sartoria lucana e del ricamo in tutto il mondo, ma non ha mai abbandonato Melfi, luogo di lavoro e soprattutto di ispirazione. A Viggiano invece Giuseppe lavora al recupero di un antico strumento, l’Arpa di Viggiano che nata come strumento dei pastori lucani, ha contribuito a diffondere la musica popolare fuori regione.

Percorsi diversi, obiettivo comune

Anna Chiara, ha ereditato dalla famiglia una grande azienda che lei ha reso moderna e sostenibile e che produce un latte apprezzato per le sue qualità tanto da essere definito ‘nobile’. Giuseppe, ha deciso invece di mantenere lo stile di vita tradizionale di una azienda familiare, dove è possibile rivivere le atmosfere dal carattere forte e tenero della gente lucana.

Tra realtà e fantasia

Un’azienda altamente tecnologica che lavora sulla realtà aumentata; Michele e il suo staff ci accompagnano in un viaggio virtuale e accessibile a tutti, come in un videogioco. Giusi e Antonella sono due architette che hanno messo a frutto la loro fantasia creando gioielli di cartapesta. Piccole opere d’arte che richiamano le forme della pietra e dei prodotti del territorio.

Non mollare mai

Ferrandina, un centro storico tra i più belli del Sud. Dal Convento di San Domenico alla Torre di Santa Chiara, testimoni di civiltà, cultura e rispetto per la propria storia. In un territorio aspro come il suo paesaggio e forte come la sua gente, imprenditori coraggiosi si sono messi in gioco. Uno di loro è Giuseppe 77 anni e da 50 protagonista dell’economia della Val Basento.

Ulivi secolari

La valle del Basento gode da sempre di una enorme ricchezza: la coltivazione degli ulivi e la produzione dell’olio extravergine di oliva. Su questo territorio si coltivano più di 200.000 piante di ulivo della varietà Maiatica.  In questa valle Leonardo ha “delocalizzato” la sua azienda portando una parte delle sue produzioni da Napoli a Ferrandina.

Basilicata sacra e profana

Maratea la Città delle 44 chiese e il gusto dello stilista Michele Miglionico, che ha creato una collezione di abiti ispirata alle Madonne Lucane. Abiti che richiamano la Basilicata sacra, arcaica, le atmosfere delle processioni, delle Madonne portate a spalla, del canto delle donne.

Pollino: natura inviolata

Pino e Giuseppe ci mostrano il Pino Loricato, simbolo del Parco, e la Faggeta vetusta, una foresta che vanta alberi di 500 anni, patrimonio dell’Unesco. Il Parco nazionale del Pollino è l’area naturale protetta più estesa d’Italia (circa 200 mila ettari). Partenza dai 1.350 metri del Rifugio Fasanelli, per una escursione alla scoperta di un patrimonio naturale impareggiabile.